Scopriamo “La casa dei bambini” di Maria Montessori

Immagine esemplificativa di bambini come quelli che frequentano La Casa dei Bambini Maria Montessori
2018-03-22 10:58:13

Scopriamo “La casa dei bambini” di Maria Montessori

Scopriamo “La casa dei bambini” di Maria Montessori

A Roma, patria di grandi opere monumentali, teatri e grandi artisti che hanno fatto la storia del nostro paese, si è parecchio diffuso uno stile educativo conosciuto come “montessoriano” che oggi è adottato da numerose scuole definite “la casa dei bambini di Maria Montessori”.

Ma, questa casa dei bambini, non è soltanto una scuola ma è più come una casa nella scuola, un vero e proprio ambiente di vita ed un contesto dove il bambino riesce a conciliare lavoro e libertà.

La particolarità con cui sono preparate le strutture

Le classi sono accuratamente organizzate, sia per quanto riguarda la disposizione fisica dei materiali, sia dal punto di vista concettuale dell’uso progressivo di tali materiali che vengono ordinati in modo tale da consentire alla mente del bambino di accogliere l’ordine esterno.

Ogni classe è suddivisa in aree tematiche, in genere ben definite dalla posizione degli scaffali, che contengono i relativi materiali, ovvero gli oggetti educativi strutturati o pratici che permettono ai bambini di lavorare in quella specifica area tematica.

Inoltre, tali aree, non vengono disposte a casaccio ma sono connesse fra loro: gli oggetti, infatti, sono proposti in maniera tale da rendere facile al bambino la scoperta dell’affinità fra aree, l’utilizzo e il riordino.

Gli spazi sono generalmente ampi ed accoglienti, luminosi e con un aspetto gradevole e particolarmente curato nei minimi dettagli. Ciò serve per creare, nel bambino, un richiamo all’atmosfera familiare, non soltanto per le varie attività proposte come ad esempio il “riassetto” della casa, ma pure per i messaggi affettivi trasmessi dagli arredi stessi.
L’idea innovativa è stata fin da subito quella di realizzare dei mobili che fossero adatti ai bambini che li avrebbero dovuti utilizzare e che, al contrario di ciò che avviene nei tradizionali, sono considerati indispensabili strumenti educativi. Un metodo che partì dalla Montessori per diffondersi, oggi, in tutto il mondo.

Un occhio di riguardo per gli arredi

I mobili e gli arredi, infatti, sono comuni a tutte le Case dei bambini nel mondo e sono:

  • Basse scaffalature di legno poco profonde per esporre i materiali di sviluppo, le cui proporzioni permettono al bambino di visualizzare in autonomia tutti i materiali a disposizione, di potervi accedere liberamente e, dopo l’uso, di riporlo al suo posto;
  • Bassi tavoli di legno, ma soprattutto leggeri e con diverse misure, per far posto da uno fino a quattro bambini;
  • Piccole e leggere sedie di legno.

Tale mobilia, non funge solo da arredamento o strumento per lo svolgimento del lavoro, infatti, grazie alle loro proporzioni ed alla leggerezza, sono ideali per compiere azioni di trasporto, pulizia ed anche riorganizzazione degli spazi per il cambio di attività. Inoltre, la voluta leggerezza è finalizzata al controllo del movimento del bambino, dato che se urati da un movimento scoordinato del bambino si rovesciano, evidenziando l’errore del movimento.

Altri mobili, come ad esempio armadietti, piccole librerie, mensole ecc., possono variare da classe a classe, a seconda della disponibilità dello spazio o delle scelte dell’insegnante per rendere ogni classe Montessori differente dalle altre.

 

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